SAMUEL BECKETT / L’INNOMINABILE

Comment, dans ces conditions, fais-je pour écrire, à ne considérer de cette amère folie que l’aspect manuel ? Je ne sais pas. Je pourrais le savoir. Mais je ne le saurai pas. Pas cette fois-ci. C’est moi qui écris, moi qui ne puis lever la man de mon genou. C’est moi qui pense, juste assez pour écrire, moi dont la tète est loin. Je suis Mathieu et je suis l’ange, moi venu avant la croix, avant la faute, venu au monde, venu ici.

 

Come, in queste condizioni, riesco a scrivere, a non considerare di quest’amara follia che l’aspetto manuale ? Non lo so. Potrei saperlo. Ma non lo saprò. Non questa volta. Sono io che scrivo, io che non posso sollevare la mano dal mio ginocchio. Sono io che penso, quel poco che basta per scrivere, io la cui testa è lontana. Sono Matteo e sono l’angelo, io venuto prima della croce, prima della colpa, venuto al mondo, venuto qui.

 

(Samuel Beckett).

 

Annunci
26 commenti
  1. siamo incapaci di pensare la morte.
    il grande rimosso.

    abbiamo paura, en attendant…
    e ci riempiamo di cose da fare.
    anche di cose da pensare pur di non…

    alle volte penso che dovrenne prenderci del tempo, ogni tanto, per guardare oltre…
    alle volte penso che tutto il percorso che sto facendo di attraversamento della spiritualità lungo i testi del rinascimento italiano
    sia, in parte, una ricerca del dire, del dire l’innominabile…

    ps: traduzione perfetta!

    Mi piace

  2. oppure, come diceva kafka, l’indicibile può essere detto solo attraverso la metafora. credo che possa essere un astrada proficua

    Mi piace

  3. ottimo alf!
    “siamo incapaci di pensare la morte”: questo è il problema della cultura che vive tutta dentro di noi.
    Credo che dovremmo ripensare – e rivivere – alcuni itinerari del pensiero orientale per superare l’impasse.
    Anzitutto la tematica dell’ “impermanenza” legata a quella della “dissoluzione” dell’IO…
    Un terreno fertile, credo, almeno da quando, in molti àmbiti, Cartesio ha definitivamente abbandonato la scena…
    Un caro saluto, e complimenti per la scelta del post breve, che aiuta molto i pigri 🙂
    mario

    Mi piace

  4. @ mel

    il tuo richiamo alla metafora – la struttura che connette – e a Kafka ( ma anche a tutti: da Aristotele a Borges ai blogger!!!) mi fa pensare a come, in effetti, si riesca a dire solo cercando altrove: cercando in un altro campo semantico dove i significati s’intrecciano e i rinvii si moltiplicano…

    “come se” (appunto!) ci fosse un qualcosa che la nostra mente è in grado di dire solo per connessioni…

    mad

    Mi piace

  5. farouche ha detto:

    “ed è il pensiero /della morte che,
    in fine, aiuta a vivere”
    U.Saba* Sera di febbraio* da Ultime cose

    Mi piace

  6. Adoro Beckett…una sua poesia è stato il mio primo post nel blog che ho aperto da pochissimo (ebbene si, sono neofita). Tornerò a trovarti 🙂

    Mi piace

  7. Esterazy ha detto:

    …vorrei capire se il carattere minuscolo dei post sia dovuto alla intenzione di mettere alla prova la voglia di leggere del visitatore, nel qual caso mi sembra apprezzabile.

    Mi piace

  8. nominare l innominabile?
    no

    ne sono profonda mente innamorato 🙂 saturdaysourmiao

    Mi piace

  9. togli quela gifssssssssssssssssss
    :))))))
    mad

    OT: si parla di te da me
    smak

    Mi piace

  10. che senso quella gif…
    alf,
    da me ti ho rivolto una domanda su Marion
    ti aspetto

    Mi piace

  11. “…siamo noi fatti così da dover bere la morte a piccole dosi, quotidianamente, per conservare il gusto della vita?” da Orlando, di Virginia Woolf

    Mi piace

  12. si entra come in un cimitero 🙂 si sono passato da dave come anonimo -omonimo 🙂

    Mi piace

  13. MIiaoooo ha detto:

    Si entra nei suoi deliri come in certe martedi di novembre , di pomeriggio, nei cimiteri.

    Mi piace

  14. wolfsegg ha detto:

    La nostra esistenza è quella delle domande che non ottengono risposta: eppure questa è la nostra esistenza. (TB)
    Mi permetto di zampettare in questo campo troppo minato …
    Saluti.
    e

    Mi piace

  15. io non passo più…
    troppo grigio piombo
    fatemi sapere se prima o poi cambia registro…

    Ciao Alf,
    aspetto tuo prox post.
    notte (anche a cugina -far)
    a presto
    mad

    Mi piace

  16. anonimo ha detto:

    alf,
    ora si invertono le parti…e sono io a dirti, con il sommo poeta:
    “non ti curar di lor ma guarda e passa”
    :-)))
    (je t’ai repondu, il y a quelques minutes)
    bye

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: