DOINA IOANID

IoanidXX

Tu fermes la porte et tu respires soulagée : les regards ne te suivent plus. T’appuyant au mur, tu enlèves tes chaussures, tu allumes une cigarette. Toutefois, ce n’est qu’une frontière fragile. Au-dessous de la fenêtre, des pas, des klaxons, des rires d’enfants dans la cage d’escalier, une cuillère tombée par terre. Tes mouvements deviennent rigides. Tu fais comme si rien ne s’était passé ; tu mets une robe de chambre fraîche, prends un livre et t’installes dans le fauteuil. Au-dessus de toi, les bruits s’amassent en couches chitineuses, t’immobilisant comme dans un instantané.

Chiudi la porta e respiri sollevata: gli sguardi non ti seguono più. Appoggiandoti al muro, ti togli le scarpe, accendi una sigaretta. Tuttavia, non è che una fragile frontiera. Sotto la finestra, dei passi, dei clacson, risa di bambini nella tromba delle scale, un cucchiaio caduto per terra. I tuoi movimenti diventano rigidi. Fai come se niente fosse accaduto; metti una vestaglia pulita, prendi un libro e ti sistemi nella poltrona. Al di sotto, i rumori s’ammassano in strati chitinosi, immobilizzandoti come in un’istantanea.

ioanid massepain

XLVI

L’après-midi sur la petite place déserte. Ton corps parfaitement intégré dans le paysage. Un merle surgit de ton épaule : ses ailes touchent ta figure.
Dans le café, les mains s’agitent sur la nappe de la table. Le regard enregistre leur parcours, monte ensuite et se perd dans les grands cernes comme dans une zone protectrice. Le garçon apporte le café. Sirotant tasse après tasse, nous vieillissons. Et seul ton visage (comme une matrice unique) découpe la réalité.

Il pomeriggio sulla piccola piazza deserta. Il tuo corpo perfettamente integrato nel paesaggio. Un merlo spunta dalla tua spalla: le sue ali toccano la tua figura.
Nel caffè, le mani si agitano sulla tovaglia del tavolo. Lo sguardo registra il loro percorso, poi sale e si perde nelle grandi orbite come in una zona protettiva. Il ragazzo porta il caffè. Sorseggiando tazza dopo tazza, invecchiamo.E solo il tuo viso (come una matrice unica) fende la realtà.

[Doina Ioanid, La demoiselle de massepain, atelier de l’agneau, 2013]

*

http://traquequitraque.blogspot.it/2013/03/p20130328salon-du-livre-paris-2013.html

http://poezibao.typepad.com/poezibao/2013/04/note-de-lecture-doina-ioanid-la-demoiselle-de-massepain-par-paul-cernat.html

[tr. a. riponi]
merci à Doina Ioanid et Benoît Gréan

Ioanid_Dedica

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